Territori dell'anima

Amore e follia

Amore è toccare il proprio limite


Anche la follia è per Platone un'esperienza dell'anima, non nel senso del suo collasso, della chiusura al senso, dell'ottundimento dell'ordine dei significati, ma nella consapevolezza che le esperienze dell'anima sfuggono a qualsiasi tentativo che cerchi di fissarle e disporle in successione ordinata perché, al di là dell'ordine razionale, l'anima sente che la totalità è sfuggente, che il non-senso contamina il senso, che il possibile eccede sul reale, che ogni tentativo di comprensione totale emerge da uno sfondo abissale che è caos, apertura, spalancamento, disponibilità per tutti i sensi, a cui si può accedere non con le parole ordinate dell'Io, ma con il collasso dell'Io, che non oppone più resistenza all'irruzione di quel paesaggio trasfigurante la sua abituale dimora che è il paesaggi di Amore.

Tatto da: Paesaggi dell'anima - di Umberto Galimberti.


L’amore è cieco, e gli amanti non vedono le amabili follie cui s’abbandonano.
William Shakespeare

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.