Capita a volte di pensare in una modalità definibile con un: "tutto o nulla".
Ma vedere le cose del mondo in bianco e nero serve semplicemente a ridurre le molteplici
possbilità di ampliare il piacere di vivere. Si cerca una perfezione illusoria mai completamente appagabile
che restituisce un senso di fallimento totale.
Ci possiamo ritrovare ad esprimerci con eccessive generalizzazioni che ci portano a vedere il singolo
evento come la conseguenza per una serie interminabile di catastrofi, usando nel pensarci " sempre o mai".
Limitazioni del pensiero che possiamo definire: filtro mentale tendenti a semplificare
un unico dettaglio
che consideriamo "negativo" soffermandoci solo su quello. Un'innocua parola di biasimo che
annulla le precedenti lodi ricevute.
Cercare di andare velocemente alle conclusioni per avere la conferma delle proprie ragioni
interpretando fatti, eventi, anche quando non c'é corrispondenza reale a sostegno della frettolosa conclusione.
E' facile ritrovarsi con usuali comuni varianti, quasi a leggere la mente altrui concludento ad esempio
arbitrariamente che qualcuno possa rifiutare i nostri propositi.
Oppure altro classico esempio: immaginare un futuro in cui comunque vada sarà un disastro.
Utilizzando una lente di ingrandimento del nostro sentire, esagerando l'importanza di quelli che consideriamo in nostri difetti
o di contrappunto minimizzando le ottime qualità.
Non tenere conto che il nostro stato emotivo scartando le
diverse possibilità ci può portare al presupposto che le stesse emozioni "negative"
rispecchino esattamente lo stato delle cose.
"Mi sento in colpa, quindi sono una persona spregevole."
Frustrazione derivante da imperativi del pensiero dicendoci che le cose dovrebbero essere come le si è sempre progettate, previste.
Ripetendoci i frequenti: "dovrei" o "non dovrei" come se ci fosse bisogno di energia per spingere la situazione
oppure una continua minaccia di punizione.
Classificarci in un'unico abituale, confortevole "copione di vita" quando si commette un semplice errore,
ci si ritrova a dirsi: sono una frana o concetti analoghi.
Situazioni in cui svalutiamo o non consideriamo adeguatamente le esperienze precedenti in cui
vi é stato un buon esito, dicendoci che l'impresa sarebbe riuscita a chiunque.
Interessante anche il senso di onnipotenza quando si personalizzano
le circostanze di un fatto, attribuendosi la responsabilità di un evento che non dipende
dalle nostre azioni e, nonostante ciò
sentendoci comunque in colpa.
Non sono le cose della vita che causano le nostre emozioni,
sono le nostre interpretazioni delle cose della vita che causano le nostre emozioni.
Epitteto
Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.